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Recensione di “Piranesi”

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Autore: Susanna Clarke

Casa editrice: Fazi Editore

Anno di pubblicazione: 2020

Genere: Fantasy

Trama: Piranesi vive nella Casa. Forse da sempre. Giorno dopo giorno ne esplora gli infiniti saloni, mentre nei suoi diari tiene traccia di tutte le meraviglie e i misteri che questo mondo labirintico custodisce. I corridoi abbandonati conducono in un vestibolo dopo l’altro, dove sono esposte migliaia di bellissime statue di marmo. Imponenti scalinate in rovina portano invece ai piani dove è troppo rischioso addentrarsi: fitte coltri di nubi nascondono allo sguardo il livello superiore, mentre delle maree imprevedibili che risalgono da chissà quali abissi sommergono i saloni inferiori.Ogni martedì e venerdì Piranesi si incontra con l’Altro per raccontargli le sue ultime scoperte. Quest’uomo enigmatico è l’unica persona con cui parla, perché i pochi che sono stati nella Casa prima di lui sono ora soltanto scheletri che si confondono tra il marmo.Improvvisamente appaiono dei messaggi misteriosi: qualcuno è arrivato nella Casa e sta cercando di mettersi in contatto proprio con Piranesi. Di chi si tratta? Lo studioso spera in un nuovo amico, mentre per l’Altro è solo una terribile minaccia. Piranesi legge e rilegge i suoi diari ma i ricordi non combaciano, il tempo sembra scorrere per conto proprio e l’Altro gli confonde solo le idee con le sue risposte sfuggenti. Piranesi adora la Casa, è la sua divinità protettrice e l’unica realtà di cui ha memoria. È disposto a tutto per proteggerla, ma il mondo che credeva di conoscere nasconde ancora troppi segreti e sta diventando, suo malgrado, pericoloso.Susanna Clarke, autrice fantasy fra le più acclamate, torna in maniera trionfale con un nuovo, inebriante romanzo ambientato in un mondo da sogno intriso di bellezza e poesia.

Recensione: Sicuramente “Piranesi”, creazione di Susanne Clarke considerata una delle scrittrici fantasy più enigmatiche e talentuose nel panorama mondiale, è un’opera che colpisce e che lascia un segno profondo. Non vi starò a fare tutta l’analisi dei riferimenti filosofici oppure delle allegorie presenti in questo libro perché a mio parere questo libro va espresso in emozione.  Innanzitutto “Piranesi” vi spiazzerà con la sua scrittura criptica e il suo essere così discostante dai fantasy a cui siamo abituat*. Le prime 50 pagine per me sono state una piacevole confusione. Conosciamo il nostro protagonista, Piranesi e l’Altro ovvero gli unici due che abitano la Casa dentro la quale sono presenti diversi saloni, ognuno popolato da statue che rappresentano uomini, animali o figure mitologiche, dove i piani inferiori sono in balia delle maree e spesso vengono sommersi, per poi tornare liberi di essere visitati. Il nostro protagonista e l’Altro sono gli unici due esseri viventi nella Casa che agli occhi di Piranesi, rappresenta l’unico mondo conosciuto. Con l’andare avanti nella lettura, la tranquillità della vita dei due viene stravolta dall’arrivo di un altro essere vivente e da alcune rivelazioni che metteranno in discussione le credenze di Piranesi e tutto il suo Mondo. Niente per cui è come sembra o come è apparso fino ad ora. Piranesi, il nostro protagonista, ha tratti fanciulleschi: ha la tipica ingenuità e trasparenza di chi è in giovanissima età. Prova sentimenti purissimi e venera la Casa come colei che si prende cura di lui, donandogli tutto ciò di cui ha bisogno. L’Altro personifica a mio parere l’adulto, con i suoi sotto rifugi, la capacità di mentire e di raggirare l’altro, l’odio e la violenza. Le “maree”, altro personaggio importante di tutta la storia, sembrano quasi voler simboleggiare l’andamento della vita, con i suoi alti e bassi e con la capacità di donarti il necessario per andare avanti ma allo stesso tempo di toglierti molto, anche all’improvviso. Superato lo scoglio iniziale di smarrimento e dopo aver iniziato a capire qualcosa di più della trama, devo dire che mi sono solo goduta lo stile onirico, poetico e a tratti melodrammatico della Clarke. La storia ha iniziato ad assumere tinte gialle e il mistero si è infittito, tenendomi incollata alle pagine, desiderosa di conoscere poi la fine del racconto e quale segreto si celasse dietro la Casa. Sicuramente il libro richiama ad una magia più mistica, imbevuta di elementi filosofici e religiosi, capace di far riflettere su elementi esistenziali e sulla natura dell’umanità. Allo stesso tempo però la Clarke ci riporta ad aspetti più razionali, alla rappresentazione dell’animo umano in tutte le sue sfaccettature e soprattutto di quella parti ancora più oscure. Credo che Piranesi sia una sorta di viaggio: all’inizio non saprete il perché vi sarete imbarcati in questa avventura soprattutto perché non ne percepirete la meta; con il passare del tempo vi renderete conto che questo viaggio andava fatto e che nonostante tutto lascerà in voi un segno profondo.

5+

6 Risposte a “Recensione di “Piranesi””

  1. Lo sto leggendo ora. Non è semplice entrare in sintonia con la storia. Però non c’è dubbio che sia una grande opera.

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