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Recensione di “Canto di Natale”

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Autore: Charles Dickens, I. Bruno

Casa editrice: Rizzoli

Anno di pubblicazione: 2020

Genere: Narrativa classica per ragazzi

Trama: Tintinnare di monete e frusciare di banconote: solo a questo pensa il vecchio e avaro Ebenezer Scrooge. Ma tutto cambia nella magica e spaventosa notte di Natale quando Scrooge riceve la visita di tre spiriti che lo costringono ad aprire finalmente gli occhi. E il cuore. La più celebre storia di Natale, toccante parabola fantastica di Charles Dickens, in un volume illustrato da Iacopo Bruno.

Recensione: In una notte buia e tempestosa… No aspetta non volevo iniziare così! Però ogni volta che penso a questo libro, ricordo le sensazioni di una me bambina che ascoltava e poi leggeva questa storia e che ne rimaneva affascinata e sedotta. Il Canto di Natale ha accompagnato la mia infanzia. Sin dai primi cartoni, dai racconti e poi dai libri, questo piccolo capolavoro è stato il punto fermo dei miei natali. Ammaliata dal fascino del misterioso e tenebroso, colpita dai messaggi profondi e sempre attuali e soprattutto legata in modo affettivo ad una storia senza tempo, mi sono approcciata a questo nuovo volume quasi con una venerazione dissacrate. Partiamo dal volume presentato dalla Rizzoli che merita tutti gli elogi possibili e tutta la mia e vostra attenzione. Copertina rigida, pagine estremamente robuste, decorazioni minuziose ad inizio e fine libro, compresi inizi capitoli e alcune pagine che ospitano anche illustrazioni prestigiose. Il tutto condito da una grafica e da uno stile molto vintage che richiama a vecchi volumi ottocenteschi, dove la cura e l’attenzione per i particolari la facevano da padrone. Possiamo considerarlo un vero e proprio volume da collezione per gli amanti non solo della storia in particolare ma anche per quelle persone che hanno un particolare gusto per l’estetica e vogliono avere nella loro libreria un classico ma in una versione più raffinata. Questa è una storia che va letta con i propri bambini, nipoti e cari; una storia da condividere davanti al proprio albero di Natale, di fronte al fuoco caldo e con una bella tazza fumante. Canto di Natale è un racconto che parla del vero senso del Natale, di quello più amorevole e di come la presa di consapevolezza di sé stessi e delle conseguenze delle nostre azioni, possano essere il vero motore dei cambiamenti. Insieme al Sig. Scrooge, anche noi dovremo fare in conti con i nostri fantasmi passato, presente e futuro, arrivando a stimare un vero e proprio bilancio della nostra vita e di cosa magari ci ha portati ad essere le persone che siamo. Inoltre ci permette di chiederci cosa invece potremo fare per esser diversi, qualora ne sentissimo il bisogno e di quanto possiamo dare o ricevere dagli altri che ci stanno accanto. È un vero e proprio viaggio attraverso l’animo umano che spesso si lascia corrompere da cose più futili e materiali, tralasciando invece quelle che danno un vero senso alla nostra vita. Per me leggere nuovamente questa storia in un Natale così particolare come quello del 2020 è stato da una parte un po’ malinconico ma dall’altra anche rassicurante. Il fatto che mi mancasse la mia famiglia, i miei affetti e la mia terra mi ha aiutato a capire cosa conta davvero per me e cosa mi fa davvero stare bene. Leggere Canto di Natale è un inno all’amore e all’altruismo, una ventata di positività di cui avevo bisogno e che mi ha trasmesso nuova carica per affrontare tutto ciò che da adesso in poi verrà.

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6 Risposte a “Recensione di “Canto di Natale””

    1. capisco. Io come già detto più volte, faccio distinzione tra autore e opera. Per cui leggo l’opera che mi interessa, se è appunto di mio interesse.

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