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Recensione “Dayton, 1995”

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Autore: Luca Leone, Silvio Ziliotto, Cristina Battocletti

Casa editrice: Infinito Edizioni

Anno di pubblicazione: 2020

Genere: Narrativa sociale e politica

Trama: Gli Accordi di Dayton nel novembre del 1995 misero fine al conflitto in Bosnia Erzegovina dopo quattro anni di orrori, il più noto dei quali è il genocidio di Srebrenica. In questo libro collettivo – un lavoro imparziale nel quale parlano ventisei voci di altissimo spessore –, testimoni dell’epoca, diplomatici, giornalisti, scrittori, giuristi, religiosi, cooperanti ed esperti di Bosnia Erzegovina e di Balcani raccontano spaccati inediti dal loro osservatorio speciale durante le settimane che precedettero e seguirono il raggiungimento degli Accordi, partecipando al contempo al dibattito sull’efficacia, i limiti, gli errori di chi li negoziò, viste la situazione di stallo sociale ed economico e la gestione improvvida del potere da parte delle élite politiche attuali.

Recensione: Un libro di difficile lettura, non lo nego, sia per i temi affrontati sia per la modalità con cui è stato scritto. Questo libro parla degli accordi di Dayton che portarono al termine della guerra nella Bosnia Erzegovina e che sancì le trattative necessarie per una ridefinizione al termine di tutti quegli anni di guerra e di orrori. Dayton 1995 è stato scritto da diverse persone; ogni capitolo è la narrazione di una parte degli eventi da chi, quella storia, l’ha vissuta e l’ha vista con i propri occhi. È un libro non facile da digerire perché, per chi come me, era poco informata sugli eventi, dovrà prepararsi a conoscere una parte di storia molto triste, come ad esempio quella del genocidio di Srebrenica. Sicuramente grazie a questo scritto, si è dato voce a chi ha voluto raccontare eventi storici vissuti in prima persona ma poco conosciuti ai molti. Questa parte di realtà la si studia davvero poco e quando viene trattata, lo si fa in maniera superficiale, il più delle volte riducendola a date e strategie militari, senza però entrare nel vivo degli eventi, come ad esempio senza affrontare i veri motivi che portarono alla guerra, la risoluzione e le conseguenze di tutto quello che è avvenuto. Non posso dire di aver letto velocemente questo libro perché in realtà ho fatto un po’ di fatica. Bisogna prestarci attenzione e seguire passo per passo ciò che viene raccontato perché questo libro snocciola ogni momento, distribuendo nozioni, informazioni e contenuti che vanno assimilati e poi digeriti. Resta da dire però che se siete curiosi come me di sapere di più circa quello che è realmente avvenuto e come si sono svolti realmente in fatti anche dopo il conflitto, questo libro fa per voi. Un volume sicuramente ben curato, approfondito e soprattutto aperto alla verità, capace di dare spiegazioni a momenti storici che invece per me erano ancora annebbiati e privi di spiegazioni logiche.

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8 Risposte a “Recensione “Dayton, 1995””

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